Esito a sorpresa per il Premio Pulitzer per la letteratura 2012

9 Maggio 2012

Il Premio Pulitzer è considerato uno dei più alti e ambiti riconoscimenti non solo del giornalismo, ma anche della saggistica, del teatro e ovviamente della narrativa. Si tratta di un premio che celebra la letteratura americana e assegna ogni anno un attestato, una somma di $10,000 ma soprattutto un enorme prestigio in tutto il mondo.

Tra i vincitori del passato contiamo “Il tempo è un bastardo” (in originale “A Visit From the Goon Squad”), di Jennifer Egan

(2011), “L'ultimo inverno” (in originale “Tinkers”), di Paul Harding (2010) “Olive Kitteridge”, di Elizabeth Strout (2009), “La breve favolosa vita di Oscar Wao” (in originale “The Brief Wondrous Life of Oscar Wao”), di Junot Díaz (2008), ma anche “La strada” (in originale “The Road”), di Cormac McCarthy (2007), solo per citarne alcuni.


Quest’anno la giuria era composta da Susan Larson (ex redattore del Times-Picayune), Maureen Corrigan, l’ottima critica letteraria dell’interessantissima trasmissione radiofonica "Fresh Air” in onda negli USA sulla NPI, e da noi quotidianamente disponibile all’ascolto in forma di podcast gratuito, e infine uno dei più bravi e celebri romanzieri del nostro tempo, Michael Cunningham.

A contendersi il premio erano: David Foster Wallace con “Il re pallido” (in originale “The pale king”), Karen Russell con "Swamplandia" e Denis Johnson con "Train Dreams".

Ogni anno ad aprile viene annunciato il vincitore, e quest’anno il premio è stato assegnato a… Nessuno.

Proprio così, nessuno ha vinto il Pulitzer per la narrativa quest’anno, cosa che non succedeva dal 1977. Non che i romanzi finalisti non siano stati considerati degni di riconoscimento, anzi. Semplicemente, la giuria non ha raggiunto un voto di maggioranza e quindi, avendo ciascun voto lo stesso peso degli altri, non si è potuto decretare un vincitore.

La notizia è stata comprensibilmente accolta con clamore e disappunto nel mondo della letteratura internazionale, ma la decisione è ormai irrevocabile.

Fonte: Huffington Post

A cura di: Tania