Americana#3 - Un anno di libri

23 Dicembre 2012

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Per me la gioia celebrativa del passaggio d’anno arriva un po’ prima del 31 dicembre. Secondo una tradizione americana che coinvolge anche il mondo letterario e che io ho spudoratamente abbracciato, già dalla fine di novembre riviste, siti e singoli individui cominciano a stilare liste di valutazione dell’anno in via di conclusione. Così si vengono a compilare delle vere e proprie classifiche che di fatto fotografano il panorama di quanto ha caratterizzato i mesi appena trascorsi creando una sorta di bilancio complessivo.


Per me la gioia celebrativa del passaggio d’anno arriva un po’ prima del 31 dicembre. Secondo una tradizione americana che coinvolge anche il mondo letterario e che io ho spudoratamente abbracciato, già dalla fine di novembre riviste, siti e singoli individui cominciano a stilare liste di valutazione dell’anno in via di conclusione. Così si vengono a compilare delle vere e proprie classifiche che di fatto fotografano il panorama di quanto ha caratterizzato i mesi appena trascorsi creando una sorta di bilancio complessivo.

Per quanto riguarda il mondo dei libri, tutte le riviste e i siti del settore dicono la loro sull’argomento, e nel tempo alcune voci si sono distinte in modo particolare, diventando un punto di riferimento per il dibattito complessivo. Nella lista non sono inclusi solamente libri americani: per fare un esempio, lo scorso anno venivano citati i “Canti” di Leopardi, usciti negli USA nel 2011 in una nuova traduzione. Di fatto tuttavia indipendentemente dalla loro nazionalità, che rimane comunque in prevalenza statunitense, finiscono comunque per comporre il terreno di discussione letteraria di questo periodo.

La lista più prestigiosa di questo panorama è senz’altro quella stilata a fine novembre dalla New York Times Book Review, a cui un po’ tutta l’intelligentia americana fa riferimento, sia per affinità che per contrasto. Personalmente, ho una tradizione che mantengo in vita ormai da diversi anni: appena esce questa lista, seleziono una rosa di dieci libri che intendo leggere nel corso dell’anno facendomi orientare un po’ dalla trama e un po’ dalle recensioni. Quest’anno ho pensato di far decidere a voi quale libro desiderate che legga e recensisca in anteprima. Sì, perché oltre al fatto che sono tutti già immediatamente disponibili in originale anche in formato elettronico, è raro che prima o poi i titoli citati in questo elenco non arrivino anche in Italia. Ecco quindi la lista completa dei libri di narrativa selezionati dal NYT. Tra questi indicherò con tre asterischi la rosa dei titoli tra cui scegliere. Noterete che si tratta di meno di dieci titoli, perché ho selezionato per la rubrica esclusivamente autori americani, per quanto intenda leggerne anche altri.

NARRATIVA PER ADULTI

•   “ALIF THE UNSEEN” (possibile titolo - “Alif l’invisibile”), di  G. Willow Wilson. Il protagonista, che si fa chiamare Alif ma il cui vero nome è conosciuto da pochi, è un giovane hacker in fuga in Medio Oriente. Innamorato di una donna promessa ad un altro, riceve da lei in dono un libro, “I centoun giorni”, che è in realtà una porta verso un altro mondo e un altro tempo, dove regna la magia e in cui un potere distruttivo sta per travolgere tutto, Alif compreso.
•   “ALMOST NEVER” (possibile titolo – “Quasi mai”), di Daniel Sada, autore messicano. Il libro viene descritto come una gloriosa satira del machismo, e racconta di un agronomo messicano che corteggia e persegue allo stesso tempo una prostituta e una donna proba.
•   “AN AMERICAN SPY” (possibile titolo - “Una spia americana”), di Olen Steinhauer, di cui in Italia è uscito il precedente “Il turista”. Il romanzo rappresenta la complessità multi-sfaccettata del mondo dello spionaggio e racconta di Milo, un assassino professionista che rifiuta di arrendersi quando la sua unità della CIA viene distrutta e il suo capo vuole vendicarsi a tutti i costi.
•   “ARCADIA” (possibile titolo - “Arcadia”), di Lauren Groff. L’autrice de “I mostri di Templeton” torna con un romanzo estremamente vivido ambientato in una comune rurale che unisce un passato utopico a un futuro distopico post effetto-serra.
•   “AT LAST” (possibile titolo - “Finalmente”), di Edward St. Aubyn. Si tratta dell’ultimo libro di una pentalogia di cui in Italia è inspiegabilmente uscito solo “La famiglia Melrose”, il quarto volume. Sebbene i singoli titoli siano leggibili autonomamente, una lettura complessiva non può che arricchire il senso di quella che è a tutti gli effetti una saga familiare. Caustico, corrosivo, elegante, si tratta di uno degli autori inglesi più apprezzati nel panorama letterario contemporaneo e, per quanto mi riguarda, una della scoperte migliori da me fatte quest’anno.
•   “BEAUTIFUL RUINS” (possibile titolo - “Bellissime rovine”), di Jess Walter. Autore di diversi libri già arrivati in Italia, racconta la storia di vizi, dipendenze e speranze infrante in un set hollywoodiano a Roma.
•   “BILLY LYNN’S LONG HALFTIME WALK” (possibile titolo - “La lunga passeggiata nell’intervallo di Billy Lynn”), di Ben Fountain. Si tratta di un romanzo satirico in cui i sopravvissuti di un breve scontro a fuoco in Iraq vengono portati come eroi in un tour nazionale celebrativo della vittoria contro il terrorismo voluta da Bush.
•    “BLASPHEMY” (possibile titolo - “Bestemmia”), di Sherman Alexie. Dall’autore del celeberrimo, amatissimo e acclamatissimo “Diario assolutamente sincero di un indiano part time”, questa raccolta di racconti hanno al contempo il sapore amaro della disillusione e quello dolce dei sogni.
•    “THE BOOK OF MISCHIEF: New and Selected Stories” (possibile titolo – “Il libro delle monellerie”), di Steve Stern. Anche in questo caso si tratta di una serie di racconti che comprendono contributi sia nuovi che precedentemente pubblicati ma raccolti qui insieme per la prima volta. Sono storie di immigrazione ebraica raccontate con profonda nostalgia.
•    “BRING UP THE BODIES” (possibile titolo - “Avanti i corpi”), di Hilary Mantel. Il primo volume di questa trilogia, “Wolf Hall”, è arrivato anche in Italia, e personalmente lo ho trovato eccellente e mozzafiato. In questo seguito, salutato quanto il volume precedente come uno dei migliori contributi alla narrativa storica degli ultimi anni, l’autrice racconta della caduta di Anna Bolena e ne riporta in vita il fascino e il mistero.
•    “BUILDING STORIES” (possibile titolo - “Costruire storie”), di Chris Ware. Si tratta di un graphic novel che racconta le vite dei condomini di un edificio di Chicago. Sì, perché negli USA si ricordano che i graphic novel non sono solo sciocchezze da ragazzini…
•   “BY BLOOD” (possibile titolo - “Di sangue”), di Ellen Ullman. Questo romanzo viene descritto come uno spogliarello narrativo e vede come protagonista un professore che ascolta di nascosto le sedute di psicoterapia della sua vicina di casa. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video.


•   “CANADA” (possibile titolo – “Canada”), di Richard Ford. In passato i precedenti lavori di questo autore sono arrivati in Italia grazie alla Feltrinelli, per cui è ragionevole presumere che accadrà lo stesso anche per questo romanzo, che è stato tra i più apprezzati da critica e pubblico in tutto l’anno passato. È la storia di un ragazzo i cui genitori negli anni ’60 avevano rapinato una banca, costringendolo a fuggire al di là del confine. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video.

*** “CARRY THE ONE” (possibile titolo “Riporto di uno”), di Carol Anshaw. Racconta le vicende di un gruppo di amici il cui destino viene segnato da un incidente fatale a cui ciascuno reagisce in modo diverso. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video. ***


•   “CITY OF BOHANE” (possibile titolo – “Città di Bohane”), di Kevin Barry. Il romanzo è ambientato nell’Irlanda del 2053, in una cittadina a cui il protagonista fa ritorno per ritrovare la antica fidanzata, ormai sposata con un altro uomo. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video.

•   “DEAR LIFE: Stories” (possibile titolo – “Cara vita: racconti”), di Alice Munro. In passato è stata Einaudi a far sbarcare in Italia questa scrittrice canadese che rappresenta una delle penne più straordinarie dei nostri tempi. Questa raccolta di racconti pare essere una conferma del suo indiscusso talento e di questa nuova fase nella sua prosa.

•    “THE DEVIL IN SILVER” (possibile titolo “Il Diavolo in argento”), di Victor LaValle. Si tratta del terzo romanzo di questa autrice che per ora non è mai stata tradotta in Italia, ed è ambientato in un ospedale psichiatrico degradato del Queens. Il protagonista viene attaccato da una sorta di Minotauro, ma potrebbe non essere un’allucinazione.

*** “ENCHANTMENTS” (possibile titolo – “Incantesimi”), di Kathryn Harrison. In Italia, dove i suoi romanzi sono arrivati puntualmente in traduzione, il suo libro più famoso è “I piedi della concubina”. In questo caso non ci troviamo più in Cina, ma nella Russia imperiale a seguire le vicende della figlia di Rasputin Masha e dell’emofilico Alyosha. ***
•   “FLIGHT BEHAVIOR” (possibile titolo - “Reazione di fuga”), di Barbara Kingsolver. L’acclamata autrice di “Il mondo altrove” torna con la storia di una giovane contadina che rimane incinta a 17 anni che, dopo anni di violenze domestiche, scopre parti nascoste di sé e con queste una valle che pare di fuoco.
•   “FOBBIT” (possibile titolo – “Fobbit”), di David Abrams.  In una base operativa in Iraq situata nel mezzo del nulla e chiamata FOB (da cui il titolo), un gruppo di commessi, cuochi e avvocati raccontano la loro caotica e assurda storia, nella tradizione già segnata dal capolavoro “Comma-22”.
•    “THE FORGETTING TREE” (possibile titolo -  “L’albero dell’oblio”), di Tatjana Soli. Presente anche nella lista del 2012 con “The lotus eaters”, purtroppo mai giunto da noi, questo romanzo racconta di una misteriosa donna proveniente dall’Isola dei Caraibi che si prende cura di una paziente oncologica in un ranch isolato della California e che potrebbe portare alla distruzione dell’intera famiglia…
•   “GATHERING OF WATERS” (possibile titolo - “La raccolta delle acque”), di Bernice L. McFadden. Questo libro racconta di tre generazioni di donne nere che affrontano episodi di alluvioni e omicidio nel Missisipi.
•    “GODS WITHOUT MEN” (possibile titolo - “Dei senza uomini”), di Hari Kunzru. Si tratta nuovamente di un autore familiare a chi legge queste liste, perché il suo precedente romanzo “My revolutions” era presente nell’elenco del 2008. In questo caso però abbiamo una raccolta di racconti interconnessi tra loro, che spaziano tra continenti e secoli diversi, ma indissolubilmente legati l’uno all’altro.
•    “HHhH. IL CERVELLO DI HIMMLER SI CHIAMA HEYDRICH”, di Laurent Binet. Giunto in Italia per Einaudi già a maggio 2011, racconta dell’attentato a Heydrich del 27 maggio 1942. I fatti sono quelli reali del braccio destro di Himmler, il perfetto ariano dalla voce stridula tanto ammirato ha Hitler ma con una presenza ebraica all'interno della famiglia.
•   “A HOLOGRAM FOR THE KING” (possibile titolo - “Un ologramma per il Re”), di Dave Eggers. Ecco un titolo che mi aspetto arrivi presto anche da noi, visto che i precedenti sono stati tutti tradotti nel giro di poco tempo. Partito un po’ in sordina, questo romanzo è presto diventato a  sorpresa uno dei libri più acclamati dell’anno. La storia si svolge in Arabia Saudita, dove si reca un uomo d'affari alla ricerca disperata di una nuova vita e di una rinnovata fortuna finanziaria, mentre le sue condizioni economiche sono ormai sull'orlo del tracollo. Una ricerca di nuove possibilità finanziarie, certo, ma anche di nuovo senso, per una parabola degli USA nell’economia globale che geme di nostalgia per il passato.

•   “A CASA”, di Toni Morrison. Edito per l’Italia da Frassinelli, racconta di Frank Money che torna dalla guerra di Corea per ritrovarsi in una realtà sul fronte di casa che è anche più ostile. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video.


***"PROVE PER UN INCENDIO" di Shalom Auslander - Dopo il successo clamoroso sia in Patria che da noi del suo precedente “Il lamento del prepuzio”, questo romanzo non poteva che arrivare immediatamente anche da noi. Racconta la storia di un uomo ebreo che va a New York in cerca di pace, ma finisce per ritrovarsi in solaio… Anne Frank! Peccato per il cambiamento del titolo originale "Hope: a tragedy", ovvero "Speranza: una tragedia", che rendeva forse di più il tono dell'autore, ma pur di averlo tra i nostri scaffali ci accontentiamo***

•   “HOW SHOULD A PERSON BE?” (possibile titolo – “Come dovrebbe essere una persona?), di Sheila Heti. È questa la domanda a cui cercano di rispondere le due protagoniste di questo romanzo. Sheila infatti sta cercando di riprendersi da un matrimonio fallito che l’ha messa in crisi come persona e come autrice di opere teatrali. Quando irrompono nella sua vita Margaux, una pittrice di talento dallo spirito libero, e Israel, un’artista sexy e depravata, Sheila cerca di capire chi è, e chi dovrebbe essere, mentre il lettore origlia le sue conversazioni e legge le sue e-mail, scoprendolo con lei.
*** “IN UNA SOLA PERSONA”, di John Irving. In questo nuovo romanzo di uno dei più letti, amati e acclamati affabulatori del nostro tempo, conosciamo Billy, che ha tredici anni, è bisessuale, ed è innamorato del suo futuro patrigno Richard, del crudele compagno di scuola Kittredge e della bibliotecaria Miss Frost, che potrebbe nascondere un segreto. ***
*** “A LAND MORE KIND THAN HOME” (possibile titolo – “Una terra più gentile di casa”), di Wiley Cash. Si tratta di un romanzo a tre voci: Jess, un bambino di 9 anni innocente e coraggioso, teso a proteggere la madre autistica; Adelaide, la saggia levatrice; e infine Clem, lo sceriffo. I personaggi sono alle prese con il carismatico e inquietante pastore Chambliss e con il potere che esercita su di loro. ***
•    “MARRIED LOVE: And Other Stories” (possibile titolo - “Amore coniugale: e altri racconti”), di Tessa Hadley. Si tratta di una raccolta di racconti centrati sul tema delle differenze di classe.
•    “NW”(possibile titolo – “Nord Ovest”), di Zadie Smith. I protagonisti di questo romanzo sono due amici che sono cresciuti insieme nelle case popolari di Londra ma che negli anni hanno preso strade diverse. Leah Hanwell ha sposato un uomo africano e ha un rapporto di amore – odio nei confronti sia di Michel che di Natalie, che dal canto suo ha cambiato nome e vita, ma rimane attaccata al suo passato.
•    “MEMENTO. I SOPRAVVISSUTI”, di Julianna Baggott. Edito da Giano e disponibile in Italia già da quest’estate, racconta un’avventura post apocalittica in cui un gruppo di bambini combattono per la redenzione della terra. L’umanità è divisa in due: da una parte i Puri che, quando il sole ha spazzato via la terra, sono riusciti a rifugiarsi nella Sfera, e dall'altra i Sopravvissuti che hanno corpi deformi. In questo scenario, l’Operazione Ricerca e Salvataggio governa attraverso il terrore e mira a distruggere la Sfera.
•    “THE RIGHT-HAND SHORE” (possibile titolo - “La riva destra”), di Christopher Tilghman. È una storia cupa, ambientata nella baia Chesapeake dopo la Guerra civile. Mary Bayly sta morendo di cancro, non si è mai sposata e deve decidere a chi lasciare il suo podere. Edward Mason viene convocato per un colloquio che decidere se sarà lui il prossimo proprietario, mentre il lettore scoprirà la storia della piantagione, degli schiavi liberati e della madre della protagonista.
•    “THE ROUND HOUSE”(possibile titolo – “La casa tonda”), di Louise Erdrich. Racconta la storia di una famiglia indiano – americana travolta da un terribile crimine e dalle sue ramificazioni. Personalmente sono molto legata a questa autrice e, se fa piacere anche a voi, vorrei parlarvene in uno dei prossimi appuntamenti di “Americana”.
*** “SALVAGE THE BONES” (possibile titolo - “Porta in salvo le ossa”), di Jesmyn Ward. Si tratta di un romanzo che racconta dell’uragano Katrina e di come lo affrontano la protagonista quindicenne incinta e la sua famiglia: un libro crudo, ma colmo di speranza. ***
•    “SAN MIGUEL”, (possibile titolo - “San Miguel”), di T. Coraghessan Boyle. Anche in questo caso si tratta di un autore molto tradotto da noi, anche se riconosciuto più in sordina rispetto a ciò che avviene in Patria. La storia in questo caso è ambientata nelle Channerl Islands della California, dove due famiglie – una negli anni ’80, l’altra negli anni ’30, cercano di rifarsi una vita e di realizzare i propri sogni.
*** “SHINE SHINE SHINE” (possibile titolo - “Brilla brilla brilla”),  di Lydia Netzer. Il romanzo racconta di un astronauta nerd e della sua consorte incinta, mentre affrontano una vita in cui umano e tecnologico si contaminano e si cambiano. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video. ***


•    “SHOUT HER LOVELY NAME”, (possibile titolo – “Urla il suo adorabile nome”), di Natalie Serber. Si tratta di una raccolta di racconti capaci di grande intelligenza e di diverse sfumature
•   “LA CASA DEL SILENZIO”, di Orhan Pamuk. Scritto in Turchia nel 1983 e uscito in Italia nel 2007, il libro si trova in questa lista perché sbarcato negli USA solamente quest’anno. È la storia di Fatma e Recep, figlio nano e illegittimo del suo defunto marito, che vivono in una cadente villa in legno. Il lettore conoscerà anche i tre nipoti, che premono, ciascuno per i propri motivi, affinché la nonna venda la casa.
*** “THE STARBOARD SEA” (possibile titolo – “Il mare a dritta”), di Amber Dermont. È la storia di uno studente in collegio che ama il mare, le barche e la libertà che donano le onde e la giovinezza. Per un breve resoconto della recensione del New York Times, ecco il video. ***
•   “MIELE”, di Ian McEwan. McEwan non ha certo bisogno di presentazioni. Edito come di consueto da Einaudi e presente nelle librerie italiane da novembre, racconta una storia che si svolge nel corso della guerra fredda e coinvolge il lettore in un’operazione di spionaggio in cui il confine tra vero e falso diventa sempre più sfuocato.
•   “SWIMMING HOME” (possibile titolo - “Nuotare verso casa”), di Deborah Levy. Questo romanzo viene descritto come scarno, inquietante e spesso divertente: racconta di una ragazza problematica che mette alla prova il matrimonio di due coppie in vacanza.
•    “TELEGRAPH AVENUE” (possibile titolo - “Via del telegrafo”) di Michael Chabon. Anche Chabon è un nome molto noto e amato dai lettori italiani così come da quelli americani. In queste pagine si racconta del rapporto tra padri e figli in un intreccio multiplo di trame e continui riferimenti alla cultura pop.
•    “THE TESTAMENT OF MARIA” (possibile titolo - “Il testamento di Mary”), di Colm Toibin. Ecco un autore molto stimato all’estero e meno conosciuto in Italia. Il libro racconta la storia della madre di Gesù, in particolare nella sua esperienza di dolore per la perdita del figlio.
•   “THIS IS HOW YOU LOSE HER” (possibile titolo - “È così che la perdi”), di Junot Díaz. Si tratta di una raccolta di racconti dall’autore del bellissimo “La breve favolosa vita di Oscar Wao”. I temi principali sono l’amore, i costumi delle famiglie, e le storie e le culture che attraversano le vite umane.
•    “TRE DONNE FORTI” (possibile titolo - “Tre donne forti”), di Marie NDiaye. Il libro è costituito da tre fili narrativi connessi tra loro solo debolmente, e raccontano di tre donne del Senegal e delle loro lotte nei confronti dei propri padri e dei propri mariti ora che si trovano in Francia. È stato il vincitore del premio Goncourt nel 2009.
•    “TOBY’S ROOM” (possibile titolo - “La stanza di Toby”), di Pat Barker. Si tratta del seguito di “Life class” e racconta delle vite delle famiglie inglesi straziate dalla prima guerra mondiale.
•    “WATERGATE” (possibile titolo - “Watergate”), di Thomas Mallon. Si tratta del resoconto in forma romanzata dello scandalo della presidenza Nixon raccontato con uno sguardo benevolo verso il Presidente.
•     “DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI ANNE FRANK” di Nathan Englander. Einaudi ha già portato questa raccolta di racconti in Italia dallo scorso settembre. In queste storie l’autore, riconosciuto all’estero come una delle voci più significative della tradizione ebraica, affronta il tema della mortalità e della storia con la consueta capacità di acume e ironia che lo contraddistingue.
•    “THE YELLOW BIRDS” (possibile titolo - “Gli uccelli gialli”), di Kevin Powers. Un giovane soldato e i suoi compagni combattono in Iraq ma non riescono a trovare pace nemmeno sul fronte di casa.
Ecco invece i titoli per quanto invece riguarda la categoria YOUNG ADULT.
•    “BITTERBLUE” (possibile titolo – “Bluamaro”), di Kristin Cashore. Questo titolo si unisce ai precedenti “Graceling” e “Fire”, usciti in Italia per De Agostini. Si tratta di una storia fantasy che ha raccolto molti consensi, e narra le vicende di una giovane regina e del suo regno travagliato
•    “CODE NAME VERITY” (possibile titolo - “Nome in codice Verity”) di Elizabeth Wein. Ambientato nel corso della seconda guerra mondiale, parla dell’amicizia tra Maddie, una ragazza povera con la passione per i motori e gli aeroplani, e 'Verity', una ragazza colta e raffinata proveniente da una nobile famiglia scozzese. Maddie diventerà un pilota di aerei civili, e Verity un agente segreto.
•   “COLPA DELLE STELLE”, di John Green. Di questo libro si è ormai parlato parecchio anche in Italia. Per chi volesse approfondire le opinioni dei lettori su questa storia d’amore struggente e profonda, ecco il link alle recensioni su youbookers.
•    “JEPP, WHO DEFIED THE STARS” (possibile titolo - “Jepp, che sfidò le stelle”) di Katherine Marsh. Il romanzo racconta di un nano nella corte danese del sedicesimo secolo e conta tra i protagonisti anche l'astronomo Tycho Brahe, un eccentrico nobile danese realmente esistito.
•    “NEVER FALL DOWN” (possibile titolo - “Non cadere mai”), di Patricia McCormick. Si tratta nella narrazione romanzata della biografia di Arn Chorn-Pond, che aveva solo 9 anni quando il Khmer Rouge ha preso la Cambogia.
•    “SON” (possibile titolo – “Figlio”), di Lois Lowry. È l’ultimo capitolo di questa quadrilogia pubblicata in Italia dalla Giunti Y. In questo libro la protagonista è una madre in cerca del figlio in una storia che viene descritta come toccante e quieta, degna conclusione di uno dei cicli di romanzi per ragazzi più apprezzati da critica e pubblico.

Visionando la lista nel suo complesso, si può notare il ricorrere di alcuni temi, come una certa nostalgia per il passato, la complessità dolorosa del rientro in Patria dopo la guerra, e la difficoltà a distinguere tra verità e menzogna. Nell’elenco dei prescelti ci sono senz’altro delle assenze vistose, come “Storia parziale delle cause perse” di Jennifer Dubois, “Coral Glynn” di Peter Cameron, o “Mudwoman”, di Joyce Carol Oates. Personalmente avrei desiderato che fra i titoli fosse incluso lo struggente “The garden of evening mists”, di Tan Twan Eng, ma immagino che se ciascuno di noi compilasse la propria lista non ci sarebbe comunque mai un accordo completo.

Riepiloghiamo dunque:
1.    “Carry The One”, di Carol Anshaw
2.    “Enchantments”, di Kathryn Harrison
3.    “Prove per un incendio”, di Shalom Auslander
4.    “In Una Sola Persona”, di John Irving
5.    “A Land More Kind Than Home”, di Wiley Cash
6.    “Salvage The Bones”, di Jesmyn Ward
7.    “Shine Shine Shine”,  di Lydia Netzer
8.    “The Starboard Sea”, di Amber Dermont

A voi la parola a questo punto: quale romanzo volete che recensisca? Avete tempo fino al 15 gennaio 2013 per votare, e nel giro dei due o tre mesi successivi (il tempo di recuperare il volume e leggerlo) sarete accontentati. Potete esprimere una sola preferenza, e per farlo avete a disposizione lo spazio dei commenti del sito, la pagina Facebook e i commenti sotto il video.

Nel frattempo… Buon anno di letture!

A cura di Tania