NonSoloGiappone #1 - Benvenuti nel mondo dei manga

23 Gennaio 2013

Dietro ad ogni grande scrittore, si nasconde sempre un grande lettore ed il mondo dei mangaka non fa eccezione. Sovente sono presenti delle produzioni che ricordano le atmosfere dei romanzi del XIX secolo oppure si avvicinano parecchio alla letteratura giapponese contemporanea. Autori come Banana Yoshimoto, Kensaburo Oe oppure il grandissimo Haruki Murakami sono in grado di raccontarci il Giappone come un piccolo frammento di occidente in cui la sera si prende il tè inginocchiati su bassi tavolini, oppure in particolari occasioni si indossa l’abito tradizionale, il kimono.

 

Che cos'è un manga ?

In Giappone per “manga” si intendono i fumetti in generale , mentre in Occidente con questo termine si fa riferimento alle produzioni dell’arcipelago del Sol Levante.

Questa parola fu coniugata dal pittore Katsushika Hokusai (1760-1849) unendo due ideogrammi di origine cinese :

man= divertente

ga = immagine.

Fu il mangaka (autore di fumetti) Rakuten Kitazawa (1876-1955) ad applicare il termine ai fumetti agli inizi del ‘900. Prima di lui i primi fumetti umoristici erano chiamati “giga/odoke-e, ponchi-e” per indicare le caricature ed il loro contenuto .

Osamu Tezuka (1928-1989) rese popolare i manga con le sue famore opere come “Kimba, il leone bianco” oppure “La principessa Zaffiro”, tanto da essere definito dai giapponesi “il Dio dei Manga”.

Il senso di lettura va da destra verso sinistra, e questo consiste nell’unica differenza con il fumetto occidentale. Si tratta di un fatto legato alla cultura giapponese rimasto inalterato nel tempo. In Giappone infatti la scrittura procede da destra verso sinistra, per cui le riviste, i quotidiani, i libri si leggono in questo modo.

Un tratto di questo prodotto mediatico è la singolare tradizione grafica in cui spesso le fattezze del volto sono spigolose , mentre gli occhi vengono ingranditi a seconda dello spessore psicologico del personaggio. I grandi occhi di “Candy Candy” ad esempio sono immagine di innocenza e purezza , mentre lo sguardo sottile ed opaco di “Milord” in Sailor Moon indica la complessità del suo carattere.

L’editoria

Il mercato editoriale che si occupa della pubblicazione dei manga è molto florido : sono parecchi i “mangaka” (o autori) che forniscono con una precisa scadenza gli episodi delle loro produzioni alle varie case editrici. Tra le più famose ricordiamo la “Shueisha” ( che a suo tempo pubblicò “Dragon Ball” e “Piccoli Problemi di Cuore”), la Kodansha ( “Mila e Shiro”, “Sailor Moon”) e Shogakukan ( “Detective Conan” , “Inuyasha”).

I manga vengono poi raccolti in “tankobon” , ossia volumetti monografici, e spesso riescono a vendere delle cifre da capogiro. Il numero di pagine di questi volumi oscilla intorno alle 200 ed esistono edizioni più rifinite ( con tanto di sovracoperta e pagine a colori) ed altre più semplici ed economiche. Non dobbiamo poi dimenticare che alcune serie giapponesi vengono sfruttate dal punto di vista commerciale per la creazione di gadget, giocattoli, cancelleria ed anche dolciumi !

Se il manga si dimostra particolarmente promettente, i produttori di serie animate ne acquistano i diritti per la realizzazione dei famosi “anime” ( meglio conosciuti come “cartoni giapponesi”). Ovviamente esiste anche il caso contrario, anche se più raro.

Manga per tutti i gusti

Pensare che i manga si rivolgano soltanto ad un pubblico di bambini ed adolescenti è frutto del grande successo dei fumetti Disney in Italia e più in generale in Occidente.

I manga rispondono ad un pubblico molto vasto , per questo esistono diversi generi che possono essere raggruppati in queste macro-categorie :

  • shonen ( in giapponese significa “ragazzo” ), è un genere rivolto ad un ideale pubblico maschile. Queste serie sono concentrate soprattutto sull'azione, mentre il lato sentimentale ed amoroso passa spesso in secondo piano. Alcuni shonen hanno ambientazioni fantastiche , come ad esempio “One Piece” o “Dragon Ball” ;

  • shojo ( in giapponese “ragazza”), è un genere rivolto ad un ideale pubblico femminile, in cui le protagoniste sono ragazze dai 13 ai 18 anni. Queste produzioni riservano molta attenzione al primo approccio con l'altro sesso e spesso sono contestualizzate in ambienti scolastici. I triangoli amorosi sono all'ordine del giorno e riscuotono davvero parecchio successo;

  • seinen ( in giapponese “maggiorenne”) , è un genere rivolto ad un ideale pubblico maschile adulto. Le tematiche trattate sono più complesse e non vanno confusi con le commedie erotiche. Un Seinen può essere considerato il famoso “Berserk”, la cui versione animata fu trasmessa nel lontano 2001 in tarda serata da Italia 1.

  • Josei ( in giapponese “donna”) , è un genere rivolto ad un ideale pubblico femminile adulto. Le storie di queste donne si dividono tra la vita quotidiana, il lavoro ed il rapporto con i propri compagni. Un grande esponente dello Josei è “Nana” di Ai Yazawa, la cui versione animata è stata trasmessa qualche anno fa da Mtv ed in seguito da Rai 4.

A queste 4 grandi categorie si aggiungono i manga che trattano la tematica omosessuale :

  • “shonen ai” ( shonen significa “ragazzo”, mentre ai “amore” ), è un genere che tratta relazioni omosessuali maschili senza soffermarsi sull'atto fisico ;

  • “yaoi”, è un genere che tratta relazioni omosessuali maschili enfatizzando l'atto sessuale. Il suo corrispettivo femminile è lo “yuri”.

Gli autori di queste storie sono spesso delle donne , le quali si rivolgono principalmente ad un pubblico femminile.

 

Manga e cultura orientale : un legame indissolubile

Leggere un manga ci mette a contatto non solo con delle nuove storie, ma anche con un modo di raccontare e raggiungere il lettore completamente nuovo per chi non è avvezzo a tale lettura.

D’altro canto dobbiamo ricordare che la cultura che permea queste produzioni mediatiche non si esaurisce solo nei manga .

Dietro ad ogni grande scrittore, si nasconde sempre un grande lettore ed il mondo dei mangaka non fa eccezione. Sovente sono presenti delle produzioni che ricordano le atmosfere dei romanzi del XIX secolo oppure si avvicinano parecchio alla letteratura giapponese contemporanea. Autori come Banana Yoshimoto, Kensaburo Oe oppure il grandissimo Haruki Murakami sono in grado di raccontarci il Giappone come un piccolo frammento di occidente in cui la sera si prende il tè inginocchiati su bassi tavolini, oppure in particolari occasioni si indossa l’abito tradizionale, il kimono.

Dare una possibilità ad un manga significa immergersi in un mondo completamente vastissimo che , nonostante il successo in Italia negli ultimi 20 anni, fatica ancora a trovare un angolo di analisi e di critica.

 

Questi sono due titoli che vi propongo di visionare : il primo è un manga, il secondo è un fumetto completamente made in Italy

 

Il cappuccino

 

 

 

Volumi 1

Anno 2010

Autore Wataru Yoshizumi

Pubblicato in Italia da Planet Manga

genere : josei / sentimentale / slice of life

 

 

 

 

Ogni coppia ha un piccolo rituale. Quello di Ari e Sosuke è il cappuccino , una bevanda dal retrogusto un pò amaro, sintesi perfetta della loro unione. Sosuke, nonostante abbia appena iniziato a convivere con la sua ragazza , si dimostra un pò troppo interessato ad un'allieva del doposcuola in cui insegna...

 

La Yoshizumi ci presenta un volumetto in cui , per la seconda volta dopo Spicy Pink, i protagonisti sono degli adulti. Il disegno è pulito e piacevole , nonostante i personaggi siano un pò troppo simili alle opere precedenti. In compenso , l'originalità della tematica trattata premia questo piccolo manga e lo rende un'opera consigliata chi vuole concedersi uno josei (manga per donne adulte) non troppo mieloso.

 

Law

 

 

 

Volumi 6

Anno 2012

Autore G. Salati/ F.Ambu/ D. Caci / E. Fontana/ E.Buffi/ P.Mottura/ L. Loreti

Pubblicato in Italia da Star Comics , bimestrale

prezzo 2.70 €

genere : poliziesco

 

 

"LAW, il lato oscuro della legge" è il primo legal-thriller del fumetto italiano.

Lo studio legale più stravagante di S.Francisco , Cussler&Brandise, è costituito da 6 eccentrici personaggi graficamente ispirati al cinema made in USA , tra i quali spicca la giovane Rachel , neolaureata e con un ingenuo senso della giustizia.Tra delitti imperfetti e casi internazionali , si intrecciano i destini di uomini e donne alle prese con i problemi di tutti i giorni , dalla salute all'amore.

 

Ciascuno dei 6 volumi che costituisce la serie approfondisce un aspetto di un personaggio ed i volumi sono legati da un filo conduttore che unirà l’intero team nella chiusa finale. La grafica è pulita ed è accompagnata da un abbondante uso del contrasto bianco-nero.

A cura di NonSoloGiappone