NonSoloGiappone #4 - I cortili della Moda

24 Aprile 2013

 

 

Nell'abbigliamento è difficile accontentarsi di una nozione di moda come "l'usanza più o meno mutevole che, secondo i capricci del gusto, si impone nel modo di vivere e soprattutto nel modo di vestire". Alcuni parlano del suddetto tema come una forma d'arte, quindi come un'attività dell'uomo rivolta alla creazione di opere di valore estetico. Al di là della sagoma inusuale o del dettaglio rivisitato, lo stilista è un intellettuale che attinge da un ampio bagaglio culturale per poter offrire dei modelli che a distanza di tempo verranno acquistati dai consumatori.

 

 

 

Nell'abbigliamento è difficile accontentarsi di una nozione di moda come "l'usanza più o meno mutevole che, secondo i capricci del gusto, si impone nel modo di vivere e soprattutto nel modo di vestire". Alcuni parlano del suddetto tema come una forma d'arte, quindi come un'attività dell'uomo rivolta alla creazione di opere di valore estetico. Al di là della sagoma inusuale o del dettaglio rivisitato, lo stilista è un intellettuale che attinge da un ampio bagaglio culturale per poter offrire dei modelli che a distanza di tempo verranno acquistati dai consumatori.

L'Italia ha la fortuna di aver dato i natali a tantissimi grandi nomi delle passerelle, i quali sono apprezzati e conosciuti in tutto il mondo, persino in Giappone. 
In questo post vi voglio raccontare il celeberrimo "Cortili del cuore" di Ai Yazawa, un manga che accosta la moda e l'adolescenza.

 

Cortili del cuore

Volumi 14 ( prima edizione )

Anno 1995

Autore Ai Yazawa

Pubblicato in Italia da Planet Manga

genere shojo

 

Minako è una studentessa che sogna di diventare stilista e dedica intere giornate alla sua passione. Insieme a lei c’è sempre il suo amico d’infanzia/vicino di casa Tsutomu, molto amato dalle ragazze grazie alla somiglianza con il cantante Ken dei Mambo, un gruppo noto in Giappone. I due con i loro amici Lisa, Yusuke, Jiro, P-chan, Aiyumi, Mariko e suo fratello Taro, frequentano l’istituto d’arte Yazawa (casuale riferimento ^__^) , e insieme formano l’Akindo, un mercatino in cui vendono piccoli manufatti. In questa atmosfera, fatta di grandi progetti e aspirazioni, nascono le amicizie e gli amori di giovani alle prese con la vita di tutti i giorni.

Molti shojo si concentrano soprattutto sullo sviluppo di un classico triangolo amoroso, trascurando i veri obiettivi ed interessi dei personaggi. Per Minako realizzare un modello è più che un semplice hobby, bensì è donare agli altri una parte di sé, del suo impegno e della sua creatività. Lo stesso discorso per gli altri ragazzi dell’Akindo, che in un lasso di tempo di circa 3-4 anni passano dall'adolescenza all'età adulta. Ognuno di loro ha un talento in particolare al quale dedica anima e corpo pur di migliorarsi, e chissà, forse un giorno realizzarsi professionalmente.

Tra gli argomenti affrontati nel manga c'è la situazione familiare di Minako, i cui genitori sono separati e la ragazza trascorre più tempo con sua madre, piuttosto che con il padre.

La grafica è alternativa e completa, in quanto la Yazawa non trascura nemmeno lo stile degli sfondi , rappresentati con semplicità e funzionali alle vignette ( ossia non indugia su panoramiche di città, giardini ecc.).

Di questo manga esiste anche una serie animata, la quale è stata trasmessa nella lontana estate del 1998 su Italia 1 con il titolo "Curiosando nei cortili del cuore". La sigla italiana, cantata da Cristina d'Avena, aveva un ritmo rap.

L'anno seguente la Planet Manga acquistò i diritti del manga, accorciando il titolo in "Cortili del cuore".

 In conclusione "Cortili del cuore" si presenta come un'opera di formazione completa, in cui il mondo dei giovani viene scoperto con ironia ed attenzione, senza trascurare dettagli o scadere negli stereotipi.

A cura di NonSoloGiappone