La Nera Inghilterra di Barker - HorrorVille #4

2 Maggio 2013

horrorvilleQuando presi la decisione di scrivere questa rubrica, lo feci per due semplici, ma non per questo, futili motivi: l’insopportabile idea stramba che il lettore italiano ha del genere horror, e la possibilità di dare risalto ad alcune “penne” che i più non conoscono.

Proprio per questo, oggi, vi parlerò di uno scrittore che cerco sempre di fare leggere e che in Italia ha avuto il suo momento di gloria nella metà/fine degli anni Novanta. Dopo questo periodo il nulla più assoluto: i suoi libri non sono più stati stampati e l’interesse è andato a scemare.

Nato a Liverpool, classe ‘52, artista a 360 gradi: scrittore, pittore, scultore, fumettista, regista (di teatro e cinema). Sto parlando di Clive Barker.

CliveBarkerLa sua lunga e acclamata carriera cominciò con il teatro, dove il giovane autore inglese cominciò a sviluppare le sue prime idee. Qui Barker scoprì subito una cosa: le regole e gli schemi presenti nel mestiere del regista non si addicevano alla sua indole. Così si approcciò alla scrittura, tramite la quale poteva e ha potuto spaziare in campi e immagini artistiche di difficile rappresentzione nel linguaggio cinematografico e teatrale.

Anno 1984, cominciano ad uscire i primi racconti che andranno in seguito a formare, i “Books of Blood”: sei piccole raccolte nelle quali verranno toccati i temi più scottanti. Ma Barker non ha paura di questo, lui è lo scrittore degli eccessi e dello splatter, ma nonostante questo rimarrà chiuso all’interno della nicchia del genere: la sua penna è sempre stata ammirata dagli scrittori di horror e dal solo pubblico europeo e americano.

Stephen King dice di lui: “Leggendo Barker si ha l’impressione che abbiamo dormito per gli ultimi dieci anni”. E se a King dobbiamo la creazione di un personaggio come It, che è entrato nella cultura americana e non solo, pochi sanno che Barker ha creato Hellraiser: altro personaggio di culto, che ha terrorizzato diverse generazioni (forse la foto potrà dirvi qualcosa, soprattutto se siete appassionati di pellicole di nicchia).

hellraiserhorrorville

Ma perché Barker riscontra tutto questo successo? (tranquilli, non vi parlerò dell’Italia, poichè approfondirò questo aspetto nella prossima puntata). Per rispondere a questa domanda non c’è cosa migliore che leggere qualcosina di suo, e a tal proposito, la casa editrice Castelvecchi ha ripubblicato i primi due “Libri di sangue” ad un prezzo accessibile: racconti imbevuti di violenza, volgarità ed avvenimenti insoliti. Quindi cosa rende il tutto appetibile? Potrete scoprirlo in prima persona, ma voglio lo stesso anticiparvi qualcosa. A mio avviso non esiste autore contemporaneo sulla terra che sappia intersecare in maniera così naturale lo splatter alla poesia. Una violenza che non è mai gratuita, che va a impastarsi con una forma e delle idee originalissime. Tutto questo crea delle pagine colme di emozioni, creando piccole ma grandi opere d’arte. 
Non ho ancora finito di assillarvi con Barker ma preferisco parlarvene in maniera graduale; a tal proposito vi lascio con l’incipit del primo libro di sangue e vi invito alla prossima puntata:

“Siamo tutti libri di sangue in qualunque punto ci aprano siamo rossi”.