"Il segreto della libreria sempre aperta" di Robin Sloan

7 Giugno 2013

9788863804607 il <a href=segreto della libreria sempre aperta" width="244" height="370" />Titolo: Il segreto della libreria sempre aperta

Autore: Robin Sloan

Edizione: Corbaccio

Pagine: 300

Prezzo: euro 16,40 (versione cartacea), 11,90 (ebook)

 

Una libreria sempre aperta sarebbe il sogno di ogni bibliofilo.
Ma cosa si nasconde realmente nel negozio del signor Penumbra dove i libri non vengono acquistati ma solo presi in prestito da selezionatissimi clienti muniti di tessera?
Clay, il protagonista del romanzo, dopo aver perso il lavoro si ritrova a lavorare per questa strana libreria che ha migliaia di volumi dentro ai quali gli è vietato guardare. La curiosità è troppa e Clay sbircia un volume rendendosi conto che quelli che lui consegna ogni sera non sono semplici romanzi, ma testi apparentemente senza senso. Il commesso del turno di notte si troverà così a fare i conti con una confraternita di antichissima fondazione, la “costola intatta”, e scoprirà che i libri con i quali ha a che fare ogni giorno sono in realtà complicatissimi codici, prove che gli spaginati (i novelli della setta) devono superare prima di poter varcare la porta della biblioteca sotterranea della costola intatta. Gli adepti cercheranno di decrittare il codex vitae del fondatore Aldo Manuzio. Anche Clay si butterà nell’avventura e verrà aiutato dalla sua fidanzata googler e dai due suoi più cari amici.
Gli ingredienti per un bel romanzo avvincente c’erano tutti ma, a mio parere, l’autore non è riuscito a dipanare la trama come avrebbe dovuto.
La descrizione della libreria di Penumbra mi ha riportato alla mente “il cimitero dei libri dimenticati” di Carlos Ruiz Zafón, ottima idea di partenza peccato che si sia persa l’atmosfera uggiosa del suddetto romanzo.
Il resto mi ha ricordato un Harry Potter tecnologico per via del rimando ad una saga fantasy che il protagonista ha letto da ragazzo e per i continui rimandi a Google e al mondo nerd. É lampante che l’autore abbia attinto alle sue conoscenze nel settore poiché è ha lavorato a twitter purtroppo, se non si è molto tecnologici la lettura può risultare difficile.
E’ da lodare comunque l’idea di partenza e il suo suggerimento al non aver paura dei libri in digitale perché possono regalarci le stesse emozioni del cartaceo.
Sono sicura che Sloan si rifarà con il suo prossimo romanzo.