I granchi dell'editoria #3 - "Tenera è la notte" di F. S. Fitzgerald

21 Giugno 2013

ilenia 001Lo scorso mese ci eravamo occupati della scelta dell'edizione ideale per un classico. Scelta che si dovrebbe fondare sul livello della traduzione e sulla cura per le informazioni critiche e biografiche dell'autore. Non è una legge ma una regola pragmatica che aiuta il lettore ad orientarsi quando la scelta editoriale è vastissima.

Edizioni che vantano una traduzione prestigiosa, un'attenzione alla bibliografia critica e alle introduzioni/postfazioni possono effettivamente migliorare l'approccio alla lettura. L'esperienza è un ulteriore tassello che aiuta il lettore a preferire una casa editrice ad un'altra. Esperienza che ho deciso di mettere da parte qualche mese fa quando mi sono imbattuta nell'edizione Dalai di Tenera è la notte. Potevo scegliere approdi sicuri: Einaudi, minumum fax o Mondadori. L'imbarazzo della scelta. Eppure, come la più ingenua tra le lettrici di Fabio Volo, ho deciso di cedere ad una copertina minimal ma decisamente accattivante.

Sono contenta di aver preso una sonora cantonata perché questa rubrica nasce non con l'intento di orientarvi su una casa editrice o su un'altra bensì come racconto in differita delle nostre esperienze più o meno fortunate nel mondo dell'editoria.

Cos'ha che non va l'edizione Dalai? Prima di tutto, una mancanza. Non intendo una distrazione o una svista. Mancano circa quindici pagine del romanzo. Come ho fatto ad accorgermene è ancora più esilarante. Mentre ero assorta nella vicenda dei coniugi Diver, mi accorgo che a pagina 224 la narrazione si interrompe e riprende da pagina 193 (di nuovo!). In pratica, le pagine comprese tra 193 e 208 sono state ristampate ma la cosa più grave è che hanno sostituito le pagine legittime cioè quelle da pagina 225 a pagina 240 che infatti mancano. L'edizione, inoltre, è piena di refusi e la traduzione è alquanto artificiosa (c'è da dire che l'originale non è un testo di immediata comprensione ma proprio per questo mi aspetto un lavoro più raffinato da parte del traduttore!).

Insomma, da evitare come la peste! Se anche gli altri testi della collana (classici tascabili) abbiano lo stesso livello ne dubito. È difficile riuscire ad eguagliare un errore così grossolano. 9788860739766

Quello su cui vorrei riflettere è che molti imputano una tale disattenzione ad un prezzo modico. O meglio, la giustificano. Se risparmio, non posso pretendere un servizio non esattamente impeccabile. Credo che questo ragionamento sia sbagliato a prescindere, il denaro è denaro e il lavoro basilare di una casa editrice (almeno l'ordine delle pagine in stampa!) dovrebbe essere lo stesso sia che io paghi fior di quattrini sia che io spenda pochi spicci. Ad ogni modo, il volume, è costato ben 10,90 € ! Uno sproposito se pensiamo a cosa ho ricevuto in cambio.

La lezione è sempre la stessa: il furto non è pagare di più per un buon servizio ma pagare meno (o in egual misura) per un lavoro mediocre.

Poiché devo recuperare la copia fisica di un romanzo che mi ha conquistato, chiedo il vostro parere. Voi che edizione possedete di Tenera è la notte? Quale consigliate?

A cura di Ilenia
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