Il brivido della confusione - HorrorVille #8

25 Ottobre 2013

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Prima di inoltrarci in qualsiasi tipo di discorso, vorrei guardaste le due immagini sovrastanti.

Notate qualcosa di strano? In caso negativo vorrei accompagnarvi nel fare due semplici considerazioni.


Cerchiamo di capire quali sono gli elementi che accomunano i due testi.
Ingenuamente potremmo dire che sono scritti dallo stesso autore.
Ingenuamente potremmo dire che sono pubblicati dalla stessa casa editrice.
E ancora più ingenuamente potremmo dire che sono due libri di genere Thriller.
D’altronde è un dato di fatto: c’è scritto in copertina no?
Le scritte sono piuttosto piccole e non di facile identificazione ma vi assicuro che, nonostante sembrino innocue, creano tantissima confusione tra i lettori.
Già ho parlato in articoli precedenti della situazione e della considerazione che si ha dell'horror nell’italico paese e scrivo questo articolo per cercare di fare un po’ di chiarezza tra tutte quelle persone che continuano a dire/pensare che la letteratura dell’orrore sia uguale a quello che viene definito il romanzo Thriller.
Ma voi mi direte: “ Ma cosa dici? C’è scritto in copertina!”. A questo punto vi invito a lasciare la vostra mail tra i commenti dell’articolo e nel giro di pochi giorni riceverete in allegato le foto della mia faccia costernata.

Sarà difficile da accettare ma è evidente che a un certo punto bisogna anche saperlo affermare: “Le case editrici sono le prime ad essere confuse”.
Solo che questa affermazione potrebbe tenere celate diverse sottotrame delle quali non sono sicuro ma che baso su delle considerazioni che trovo prettamente ed esclusivamente oggettive.

Eccone alcune:

-Il genere Horror, fatte alcune eccezioni, è un genere di nicchia in libreria.
-Il genere Thriller in Italia è tra i generi più venduti, qualunque sia la casa editrice.
-La scritta in copertina “Un thriller mozzafiato” non rende secondo voi più accattivante qualsiasi romanzo?

Quindi va da sè che, se in copertina scrivo casualmente questa etichetta di genere, su un testo che non la fa originariamente sua, vado a coinvolgere un pubblico molto più vasto.

Ma queste sono solo mie teorie che non vanno ancora a risolvere nessun tipo di dubbio.
Internet e i libri stessi trovo siano essenziali per trovare una soluzione: basterebbe fare una piccola ricerca.
In questo caso ci serviremo del mezzo più veloce e prenderemo le definizioni da quel rozzo sito che si chiama Wikipedia:

Definizione di letteratura dell’orrore
Tramite la commistione della
 realtà quotidiana con elementi di carattere soprannaturale o surreale o tramite l'inserimento inatteso di circostanze non razionali, la narrativa horror ipotizza situazioni che destabilizzano le sicurezze acquisite e suscitano in questo modo nell'animo e nella psicologia del lettore un sovrapporsi sensazioni di orrore, di repulsione, di spavento o di paura.


Per dare invece la definizione di Thriller forse dovremmo specificare che si tratta di una branca della letteratura del mistero. Quello che volgarmente viene definito un GIALLO.
Ma proviamo a cercarla.

Definizione di Thriller
Un thriller, per definirsi tale, deve provocare al fruitore dell'opera emozioni forti, in particolare suspense ed eccitazione che devono guidare la narrazione con improvvisi picchi o cadute nel livello della tensione, e con fasi costanti intervallate da fasi a ritmo veloce. In questo genere, l'obiettivo è quello di fornire una storia che abbia una tensione costante, il cui livello viene mantenuto con diversi effetti sorpresa, e un costante senso di morte imminente fino a quando la trama arriva ad un punto culminante.
 Derivato dalgiallo, è assai diffuso sia in letteratura, che nel cinema o nella televisione. Il genere thriller è a sua volta suddiviso in diversi, in parte coincidenti, sottogeneri.

Vedete da voi che ci sono diversi elementi in comune, ma non necessariamente essi sono la dimostrazione che abbiamo tra le mani lo stesso prodotto. Infatti scorrendo la pagina scopro una cosa che conferma la mia teoria. Sotto la voce “Caratteristiche” leggo questa frase:

La caratteristica comune delle opere appartenenti a questo genere è quella di cercare di provocare nel lettore o nello spettatore una particolare tensione, la suspense, che può sfociare a volte anche nella paura.

La paura che si crea quando hai una pistola puntata contro, la paura di un’entità mostruosa, la paura di una paura.

E, se dovessimo continuare nel perseguire con questo tipo di errore, sarebbero dei thriller anche tutti quei romanzi che presentano paure di questi tipo: perdere un familiare, perdere dei soldi, perdere lo scontrino o perdere un amore.

Solo che in questo caso l’errore si trasformerebbe in orrore. Mi chiedo se già non lo sia...

Ma come ogni buon lettore di genere sa che a certe domande è meglio non dare risposta.