"The Goon: Il Giorno dell'avvoltoio n.1" di Eric Powell - Bande Dessinée du Monde #1

8 Gennaio 2014

TheGoonTitolo: Il Giorno dell'avvoltoio n.1

Autore: Eric Powell

Serie: The Goon 

Editore: Panini Comics

Collana: 100% Panini Comics n°61 

ISBN: 9788865897300

Prezzo: 14,00 Euro

 

Vi è mai capitato di entrare in un negozio di libri o fumetti con le idee ben precise su cosa comprare, ma girando tra gli scaffali notare la copertina di un libro o di un fumetto ed esserne attratti per la sua particolarità, ma dopo averne sfogliato qualche pagina non avere l'istinto di comprarlo perché magari non ne avete sentito parlare o perché non conoscete l'autore?

Ecco questa può essere una delle motivazione per chi The Goon non sia molto famoso sopratutto in Italia, la copertina può attrarre per le sue atmosfere bizzarre o noir ma non essendo scritto e disegnato da uno degli autori di spicco della panoramica mondiale della nona arte non viene considerato.

Ma che cos'è The Goon? Trattasi di un fumetto originale, niente affatto banale e difficile da classificare.

The Goon 2The Goon è un comics americano creato dalla brillante mente di Eric Powell (conoscito anche per aver realizzato storie per Avengers, Action Comics e Swamp Thing e vincitore di un importantissimo Eisner Award) disegnato sempre da lui stesso, nato come fumetto in bianco e nero e pubblicato dall'indipendente Albatross per poi passare alla ben più famosa Dark Horse in un formato a colori che ne valorizza le atmosfere cupe e noir. In Italia é stato precedentemente pubblicato (per solo i primi due volumi) dalla Magicpress, poi i diritti passano alla Panini Comics, che ha deciso di ristampare i volumi dal primo: Il giorno dell'avvoltoio.

Eric Powell nella sua opera spazia tra vari generi letterari e li mischia a suo modo per creare un fumetto che inserisce nello stesso contesto noir (che è possibile ricondurre a famosi libri o film anni '30 o '40 sul filone Hardboiled) creature mostruose e non morti ad avventure nel mondo della malavita di una cupa cittadina ai confini del surrealismo. Le storie si susseguono in una miriade di citazioni e gag grottesche che spaziano da Frank Capra fino ai Monthy Pyton con l'inserimento di bizzarre pubblicità  interne (ovviamente false) posizionate tra i vari racconti che scandiscono il ritmo della narrazione con demenziali intervalli propinandoci prodotti come la “pillola megabody” o le tristi avventure di un supereroe malato di cancro ai testicoli.

Il tratto dell'autore è  molto pulito e riconoscibile dove si notano le influenze dei principali disegnatori delle epoche d'oro del fumetto americani (Will Eisner, Jack Kirby in primis). I colori sono sempre tenui e cupi, malinconici in alcuni tratti, alcune storie sopratutto quelle che narrano eventi passati vengono inchiostrate con acquerelli color seppia, per cercare quella sensazione malinconica che solo un film noir anni '30 sa dare.

The Goon 1

“Ogni giorno è un inutile esercizio di futilità. Mi sveglio ogni mattina e mi chiedo perché. La felicità? Sicuri che si possa ottenere? O persino supporre la sua esistenza è un futile pensiero? Stiamo forse tutti inseguendo ciecamente una fantasia? Non siamo forse altro che ratti che annegano con tutta la nave? E' questo che è la vita? Per cosa viviamo? L'amore? Che c'è di buono nell'amore? Poiché cercarlo non fa altro che renderti infelice e aspettare di essere corrisposti ti uccide l'anima e ti rende malato e scuro dentro. Ma senza di esso non c'è altro che solitudine. Fredda, amara solitudine.”

In questo primo volume Il giorno dell'avvoltoio, che include gli iniziali quattro numeri della serie regolare e il one-shot The Goon Color Special (tutto antecedente alla poi consacrazione arrivata con la pubblicazione della Dark Horde) facciamo la conoscenza di un po' tutti i personaggi principali, dal protagonista Goon armato di forti braccia muscolose e coppola che è lo sgherro di un signore del crimine, Labrazio, o per lo meno è ciò che vuole far credere, considerando che il boss è deceduto. Goon può essere definito il classico antieroe non essendo una persona positiva e non avendo rispetto per il prossimo, un bruto in sostanza, affiancato dal fido assistente dagli occhi bianchi Franky che cerca in tutti i modi di tenere a freno le maniere dell'amico essendo queste estremamente brutali, rozze e senza cervello. I due affrontano varie avventure per cercare di tenere sotto controllo il territorio del boss Labrazio, avendo una schiera di nemici non indifferenti che spaziano da comuni individui a polpi giganti, zombi,ragni parlanti  come Prete Zombi per esempio o Avvoltoio. Ingredienti horror ci sono ma si può dire di tutto su The Goon tranne che sia “spaventoso” anzi, con tutte le gag presenti nel volume la definizione “pulp” finisce per essere quella più azzeccata.

 Tuttora la Panini Comics ha pubblicato 8 volumi.

The Goon 3

Una considerazione personale devo quindi farla: io ho amato da subito quest'opera e l'ho comprata a scatola chiusa avendo visto solo qualche copertina sulle riviste specializzate. L''ho amata perché è completamente fuori dagli schemi dei classici fumetti che si possono comprare in libreria e l'etichetta “indie” è troppo stretta per The Goon.

Per chi è indicato questo volume? In sostanza per tutte le persone che vogliono provare qualcosa di nuovo, diverso e bizzarro, per chi è appassionato di vecchi noir o di film malavitosi (chi ha detto la trilogia il Padrino?) e son sicuro che non se ne pentirà.

“Quindi prendetevi una damigiana piena della grappa della nonna più tosta, un sandwich stra-ripieno e un vassoio di costine di maiale, stravaccatevi sul divano come tuberi e preparatevi ad una serie di storie da bruti-contro-zombie dove può succedere tutto.”

Perché sarà così.

William Stout 

Pasadena, CA