Allevare un cane e altri racconti di Jiro Taniguchi - Bande Dessinée du Monde #3

4 Marzo 2014

Jiro Taniguchi 1Titolo Originale: Inu Wo Kau

Storia: Jiro Taniguchi

Disegni: Jiro Taniguchi

Edit. Originale: Shogakukan

Editore: Panini SPA (6 aprile 2011)

Definizione di Manga: è un termine giapponese che indica in Giappone i fumetti in generale, mentre nel resto del mondo viene usato per indicare "storie a fumetti giapponesi". In Giappone i manga non rappresentano un genere o uno stile, ma sono chiamati così i fumetti di qualsiasi target, tematica ed anche nazionalità, poi eventualmente distinta in "Nihon no manga" (fumetti giapponesi), "Itaria no manga" (fumetti italiani), e così via.

[Wikipedia]

Ma cosa sono i manga per noi occidentali? O perlomeno, come la televisione in questi anni ha portato a definire i manga?

Dagli anni 70' ad oggi dalla terra del Sol levante, sono sempre arrivati una miriade di cartoni animati Giapponesi (Anime) trasmessi dalle nostre reti private. Con il susseguirsi del tempo sono sbarcati nelle nostre edicole i fumetti Giapponesi ovvero i manga, spinti sopratutto dalla grande popolarità delle loro controparti animate, perché, sì ,in Giappone quasi tutti i cartoni animati hanno la loro versione cartacea . E da questa ondata di novità nelle nostre edicole o fumetterie cosa si è subito capito?

Si è capito che in Giappone la “letteratura disegnata” non ha solo un target giovanile o preadoloescenziale, ma anzi l'età dei lettori è molto varia e le tematiche che vengono affrontate sono le più disparate: dallo sport, alle situazioni d'amore, alle guerre, fantascienza, vita quotidiana ecc...

Jiro TaniguchiEcco perché io, come molti altri appassionati del Giappone, voglio far capire che i Manga non sono solo gente che si pesta o partite di calcio su campi in collina, ma sono ben altro.

Tutto questo preambolo mi è servito per introdurre una delle opere più belle e popolari di questo autore giapponese (mangaka) Jiro Taniguchi, ovvero “Allevare un cane (e altri Racconti)”.

Jiro Taniguchi è forse uno dei più importanti e famosi autori giapponesi, vincitore di moltissimi premi e tradotto in svariati paesi.

Piccola premessa, questo volume pubblicato dalla Panini, è una riedizione del volume uscito qualche anno prima e si distingue dalla copertina differente e dall'aggiunta di tre racconti alla fine del volume. Si può trovare un filo conduttore che unisce tutti i vari racconti ovvero la maestosità dell'esperienza umana.

Nei primi due racconti si sente molto un taglio autobiografico da parte dell'autore, perché le vicende che vengono esposte da Taniguchi narrano la convivenza da parte di una coppia con un animale domestico. Nella prima “Allevare un cane” si vive insieme ai protagonisti gli ultimi strazianti anni di vita del loro vecchio e fedele cane Tam, affetto da problemi agli arti anteriori e la conseguente difficile vita quotidiana con questo povero ma amato cane, che giorno dopo giorno, mese dopo mese, vede la sua vita spegnersi piano piano, con la corsa dei padroni dal veterinario ad ogni crisi o alla difficoltà sempre più elevata di affrontare anche una semplice passeggiata al parco,  fino all'inevitabile decesso, quasi un sollievo per i due protagonisti, non perché in questo modo si siano liberati di un peso nelle loro vite, ma perché le sofferenze di Tam hanno avuto fine.

Nella seconda storiaVivere con un gatto” si vede come la medesima famiglia del primo racconto affronta l'arrivo in casa di un animale completamente diverso nel carattere e nelle abitudini del primo: un gatto chiamato Borò (che in giapponese significa straccio, chiamato così dalla protagonista perché avendo un pelo lungo e stando quasi tutto il giorno sdraiata per terra assomiglia proprio ad uno straccio). Il felino ha abitudini molto diverse rispetto al cane, è molto indipendente e non da particolari segni d'affetto, ma comunque si abitua in maniera graduale alla routine casalinga.

Gli animali domestici sono costretti a dipendere da noi. Perciò ci perdonano il nostro egoismo. Timidamente ci mostrano una purezza d'animo che noi umani abbiamo perduto.

Jiro Taniguchi 3

Il terzo racconto “Terra promessa” che concludeva la prima edizione dell'albo, tocca invece un altro tema molto caro all’autore, quello dell’avventura.

Lo scenario sono le elevate ed innevate vette dell’Himalaya, il protagonista della storia un ex scalatore che dopo diversi anni decide di riprendere in mano la sua vita e scalare “quella montagna”, l’animale coinvolto un maestoso felino maculato idolatrato dalla gente del posto che gli si manifesta e lo guida fra la neve evitandogli cadute fatali.

Quando si affronta la montagna, è importante amarla. E per tornare vivo è importante essere amato dalla montagna

Nella nuova versione dell'opera si aggiungono tre racconti, La spada nell’ombra e la luna del mattino, che possono essere considerati come due capitoli dello stesso racconto, porta il lettore nel nord dell’America ai tempi delle corse all’oro, dove un samurai in cerca del fratello e compirà una vendetta. Entrambe, per quanto godibili, sono estranee quasi completamente dal concetto principale dell’opera.

La terza ed ultima, Un pedigree centenario, ci riporta in Giappone. VieneJiro Taniguchi 2 raccontata la lunga storia della stirpe di cani che è rimasta sempre a fianco di una famiglia e che solo durante la guerra ha rischiato di interrompersi. In queste pagine ritroviamo la calda sensazione d' affetto vissuta nei primi capitoli.

Quest'opera è un susseguirsi di emozioni molto forti, non escludo che possa far scorrere qualche lacrima sopratutto a chi possiede o in passato ha avuto un animale domestico, perché la poetica nei dialoghi associata alla bellezza dei disegni dal tratto pulito (molto occidentale quasi Franco-belga) che l'autore da a qualsiasi sua opera fanno di questo manga un capolavoro, un esperienza che va vissuta, va letta e riletta per poter assaporare appieno ogni singola tavola, ogni singola parola.

La tristezza con cui si vivono gli ultimi giorni di Tam o la maestosa bellezza di chango il leopardo delle nevi, vi entreranno nel cuore come è capitato a me, quindi consiglio caldamente la lettura di questa raccolta e non ve ne pentirete affatto.