Tutto quel che è la vita, James Salter -Americana #12

27 Marzo 2014

salterApprezzate gli autori capaci di forgiare periodi preziosi e al contempo asciutti? Cercate un romanzo che condensi in sé l’essenzialità di Ernest Hemingway, la vitalità dirompente e sensuale di Henry Miller e la vertigine morale di André Gide? Non guardate oltre: James Salter, il cui vero nome è in realtà James Arnold Horowitz, è uno degli autori americani contemporanei più apprezzati, il punto di riferimento di quasi tutti i suoi contemporanei, e ovviamente virtualmente sconosciuto in Italia.

Nonostante il suo lavoro più celebre, “Un gioco e un passatempo”, sia stato tradotto da noi fin dal 2006 (e sia ora allegramente irreperibile), se chiedete anche a lettori forti chi sia, probabilmente non lo avrà mai sentito nominare. Ora forse le cose stanno per cambiare, perché Guanda ha portato anche sulle nostre sponde “All that is”, il suo ultimo acclamatissimo romanzo, con il titolo un po’ da film per la tv della domenicaTutto quel che è la vita”.

Il New York Times lo ha prevedibilmente incluso della lista dei libri più degni di nota del 2013: lo scrittore più amato dagli scrittori forse non sarà per tutti, ma è probabilmente uno dei libri più interessanti di cui non state sentendo parlare. Se volete rimediare e ascoltare che cosa ne ho pensato io, e che cosa ne hanno pensato con me Federica e Mascia, non avete che da cliccare il video e lasciare a un amico fidato la carta di credito in vigile custodia.

Buona visione.