Mostri, di Dean R. Koontz

15 Luglio 2016

Da un laboratorio di ricerca governativo così sinistro e segreto che nessuno osa nemmeno nominarlo, fuggono per avventurarsi nel mondo due creature, l'una malvagia e l'altra buona, entrambe spaventosamente mutate rispetto agli animali che erano una volta.

E' il giorno del suo trentaseiesimo compleanno quando Travis Cornell decide di partire per una piccola escursione sulle pendici delle Santa Ana Mountains, in California. Era a metà del cammino quando all'improvviso dai cespugli spunta una creatura sporca, bagnata e ferita... E' una cane, un golden retriver. Travis inizialmente non gli bada e cerca di proseguire il suo viaggio, ma come cerca di riprendere il cammino verso una zona di bosco immersa nel buio, il cane gli blocca la strada abbaiando e ringhiando; chiaramente gli vuole comunicare qualcosa. E' così che Travis decide di tornare indietro portando con sè il cane, che a quanto pare lo ha scelto come padrone. Non impiegherà molto a capire che quello che ha davanti non è un cane comune, e che in un laboratorio governativo scienziati senza scrupoli conducono esperimenti segreti per creare dei super soldati. Proprio da questo laboratorio viene il retriver e con lui un'altra creatura, una creatura oscura e crudele. I due sono uniti da un legame invisibile e potente che determinerà il loro avvenire.
E' così che inizia la storia di Travis ed Einstein. Sì è così che si chiamerà il retriver. Un caso? No di certo...

La bestia odiosa si muoveva in fretta e lei era troppo spaventata per capire che era qualcosa che non aveva mai visto prima. Ebbe un'impressione di una testa scura, deforme, con bozzi e depressioni asimmetriche, fauci enormi e occhi color ambra che scintillavano sotto la luce della pila.


"Mostri" è un fanta-thriller in cui il genio di Koonz si manifesta incontrastato. La dicotomia tra bene e male trova espressione nei protagonisti, che ben incarnano purezza e crudeltà, in due entità tanto distanti quanto simili e profondamente legate. Leggendo non si può che provare empatia nei loro confronti, la scrittura di Koonz ti trascina nella storia e, nonostante la collocazione del romanzo ai limiti dell' horror, lascia trasparire una certa sensibilità e profondità. 
Appassionante e dal ritmo incalzante "Mostri" non ti lascia prendere fiato, la tensione non lascia neanche una pagina; in tutto ciò Koonz riesce ad inserire anche una certa dose di humour, questo assieme alla profondità della narrazione unito all'elaborazione della trama, lo fanno arrivare ai massimi livelli nel suo genere. Un vero maestro.
Ho letto ormai parecchi libri di Koonz e devo dire che "Mostri" rimane nei primi posti della mia classifica; la sua mano si riconosce subito, una scrittura, un modo di esporre i fatti davvero inconfondibile.
Inoltre, se amate i cani, non potete fare a meno di leggerlo!

Il solo amico assolutamente altruista che l'uomo può avere in questo mondo di egoismo , il solo che non l'abbandona mai, il solo che non si mostra mai ingrato o traditore, è il suo cane. Il cane di un uomo sta con lui in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia (...) Sorveglia il sonno del suo misero padrone come se fosse un principe. (...) è costante nel suo amore quanto lo è  il sole nel suo viaggio attraverso i cieli.
Tributo a un cane- Senatore George Vest, 1870