"Cosa pensano le ragazze", di Concita De Gregorio

20 Luglio 2016

Eleonora tu vuoi avere figli?
- No.
Perché?
- È un’idea che mi spaventa.
Cosa ti spaventa dell’idea di avere un figlio?
- Il padre.



 
Ogni tanto occorre tornare a casa. Prendere in mano un libro di cui si abbia certezza di profondità, intensità, passione, professionalità.
Ogni tanto è necessario prendere in mano un libro di un autore “sicuro”. Uno di quegli scrittori di cui non abbiamo necessità di leggere trame o sinossi: ci fidiamo e basta.
Personaggi che con la loro penna intensa, non per forza benevola, ma sempre lucida, ci trasmettono nozioni oltre che emozioni, passioni oltre che parole.
È il caso di Concita De Gregorio.
Donna, scrittrice, giornalista.
Una di quelle persone che, quando si vede in televisione ci si ferma e si ascolta, quando ci si imbatte in un suo articolo lo si inizia quasi senza pensarci un attimo. Una scrittrice di fiducia, appunto.
Ed anche stavolta questa grande professionista ci dona uno splendido elaborato, dimostrandosi, di nuovo, l’eccezionale mente che è.
“Cosa pensano le ragazze” racchiude pensieri, amori, dolori e paure di tante donne diverse. Donne di religioni diverse. Donne di paesi diversi. Donne di etnie diverse. Donne di valori diversi. Donne di età diverse. Ma donne, tutte donne.
Passando dalla piccola di sette anni fino ad arrivare alla nonna di 80, in queste pagine incontriamo storie a volte divertenti a volte tristi, a volte leggere a volte profonde, che ci accompagnano in quello straordinario mondo che l’essere donna permette di vivere.
Un lavoro durato due anni, fatto di video, domande, registrazioni, che la De Gregorio ha raccolto in queste pagine ed in modo così chiaro, pulito e luminoso da diventare terribilmente accattivante. Tanto da arrivare alla fine e volerne di più: non ci si sente totalmente soddisfatti, si è pronti ad un altro giro, un altro libro, un’altra avventura.
Non c’è mai volgarità, ma sempre chiarezza. Viaggiamo su parole semplici, senza fronzoli, come davvero ci si aspetta da un’intervista, ma si scorge umanità, empatia, a volte quasi divertimento.
Troverete sia botta e risposta che veri e propri racconti in prima persona. Un insieme di diari, pensieri sconnessi, reazioni logiche e pensieri d’ogni sorta, dal diventare madri al fidanzato adolescente scappato con la propria migliore amica.
La grande capacità della scrittrice è dare uguale importanza a tutte le donne e ragazze che si incontrano tra queste pagine: che sia figlia di immigrati scappati dalla guerra, che sia borghese, che sia una delle famose baby-prostitute, che sia una ragazzina che scrive romanzi su Wattpad, ognuna di loro viene riempita di importanza, di linfa vitale, di autorevolezza. Ogni racconto, che sia di dieci righe o di 10 pagine ha una sua vita, una sua indipendenza, una sua determinante esistenza.


Straordinario esempio di letteratura, giornalismo e femminilità, “Cosa pensano le ragazze” è un libro non solo consigliato, quasi d’obbligo.


Perché è vero che noi donne siamo difficili da capire, abbiamo un linguaggio tutto nostro, viviamo di emozioni, guardiamo al futuro e spesso siamo lunatiche, ma siamo anche speciali, umane e soprattutto, meravigliosamente complicate.
Questo volume ci ricorda quanto si possa essere incredibilmente uniche essendo, tuttavia, più simili di quanto si pensi.
 
 

“Cosa pensano le ragazze”, di Concita De Gregorio, Einaudi Editore, 2016, 144 pag., 16,00 euro.