Nel labirinto delle ombre di Dean Koontz

5 Settembre 2016

I morti non parlano. Forse sanno cose sulla morte che ai vivi non è dato apprendere da loro.
In quel momento, la facoltà di parlare non mi dava alcun vantaggio. Le parole non lo avrebbero calmato.
Niente se non la giustizia avrebbe potuto alleviare la sua angoscia.
Forse nemmeno questa.
Quando era vivo mi aveva conosciuto come Odd Thomas, un personaggio locale. Da alcune persone sono considerato, a torto, un eroe, da quasi tutti un eccentrico.
Odd "strano", non è un soprannome, è il mio vero nome,

Thomas Odd, 21 anni, per tutta la vita è vissuto entro i confini del suo paese natale Pico Mundo, ed è qui che scopre il suo particolare dono. Odd "strano" è il suo vero nome ed in effetti gli si addice. Thomas infatti possiede un particolare quanto strano dono: vede i fantasmi. I fantasmi, gli spiriti di chi se n'è andato, alle volte gli chiedono aiuto, altre volte sono loro ad aiutare lui, altre ancora non si conosce il motivo della loro presenza; un po' come nel caso di Elvis, si proprio quell'Elvis, quello famoso, che sembra avere preso residenza fissa nell'alloggio di Thomas. Il giovane Odd usa il suo dono per cercare di aiutare,di rendersi utile, come in questo caso. Un mattino svegliandosi di soprassalto trova ai piedi del letto lo spirito del dottor Jessup, che sembra implorare il suo aiuto. Thomas non impiega molto a capire cos'è successo e si fionda a casa del dottore; qui si trova innanzi ad una scena terribile, in una delle camere giace a terra il corpo privo di vita del medico, selvaggiamente brutalizzato. Jessup così come Odd sembrano però entrambi preoccupati per qualcun' altro: si tratta di Danny, figlio adottivo del dottore e amico d'infanzia di Thomas, affetto da una rara malattia genetica l'osteopsatirosi nota ai più come "ossa di vetro". Thomas capisce subito la gravità della situazione, la malattia rende Danny particolarmente delicato e il minimo urto potrebbe ucciderlo, senza contare che si trova in mano a pericolosi aguzzini, la cui crudeltà si è già riversata sul dottor Jessup.Odd inizia così una corsa contro il tempo per riuscire a salvare Danny anche a costo della vita.

Con "Nel labirinto delle ombre" Koontz torna a fondere i due generi che più lo caratterizzano: il thriller e il fantasy. Dal ritmo incalzante che non lascia riprendere fiato la storia vi assorbirà completamente. Una rocambolesca corsa contro il tempo, per salvare un amico in pericolo e affrontare pericolosi nemici senza volto. Tutta la tensione viene concentrata in un lasso di tempo molto breve, l'intera narrazione si svolge nel giro di poche ore, cosa che concorre a rendere così intensa la trama. Leggendo è come se il lettore partecipasse alla caccia e incitasse Odd a correre e seguire la pista. La tensione non viene meno fino all'epilogo del libro, quando vengono tirate le conclusioni degli avvenimenti.

Ci troviamo innanzi ad un altro esempio della sensibilità e dell'ironia dell'autore. Koontz ha infatti la straordinaria capacità di riuscire ad unire ed amalgamare suspance e tensione con altrettanta sensibilità ed ironia, cosa che lo rende l'eccezionale autore che è.
E' infatti incredibile il dono di Koontz di riuscire ad inserire l'ironia in qualsiasi trama, riuscendo in tal modo a smorzare l'atmosfera carica di tensione.


Dean Koontz " Nel labirinto delle ombre" - Edizioni Sperling e Kupfer Economica, 2003. 369 pag. 9,50 euro.