La valle delle bambole, di Jacqueline Susann

5 Ottobre 2016

A cinquant'anni dalla sua prima pubblicazione, ecco tornare uno dei romanzi simbolo delle cultura pop... 
Tre ragazze si ritrovano a Manhattan al termine delle seconda guerra mondiale in cerca di successo, desiderose soltanto di gettarsi alle spalle un passato insulso ed anonimo. La strada è lunga e costellata di ostacoli, ma il fascino seducente del successo le porterà ad accettare con rassegnazione compromessi di ogni genere per raggiungere i propri scopi. Così Anne, Neely e Jennifer troveranno la realizzazione dei propri sogni a caro prezzo, laddove tutto si sgretola, amori e amicizie, e la bellezza sembra l'unico effimero valore al quale aspirare, solo le "bambole" daronno alle protagoniste un po' di conforto. Quelle magiche pasticche colorate saranno infatti la chiave delle loro sopravvivenza e della loro autodistruzione.

A cinquant'anni dalla sua uscita, questo romanzo appare più che mai attuale oggi, epoca in cui l'immagine domina su tutto e confonde le idee a chi non ha valori solidi a cui aggrapparsi. Parla di bellezze diverse, di uno star system d'altri tempi, quello delle dive, che tuttavia non ha poi molto di diverso da quello odierno. Lo stile dell'autrice è schietto, diretto ed avvincente e tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina. 

Questa nuova edizione si pregia inoltre di una copertina che esprime bene l'atmosfera decadente del romanzo, al contrario delle edulcorate versioni precedenti che facevano pensare più a un romanzetto rosa che a una storia drammatica e "vera".

Dal romanzo fu tratto, nel 1967, l'omonimo film con Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, barbaramente uccisa dalla setta di Charles Manson quando era incinta.