Il vincitore dell'Indie Book Award 2012

1 Giugno 2012

L’Indie Book Award è un premio letterario australiano assegnato ogni anno dai librai indipendenti per quattro categorie di libri: narrativa, saggistica, narrativa esordiente e libri per bambini, più un vincitore complessivo dell’anno.

 

 

Ecco i candidati per il 2012.

Per la narrativa:

- “L’sola dei due mondi”, di Jeraldine Brooks;

- “The street sleeper”, di Elliot Perlman (i romanzi precedenti dello stesso autore sono stati pubblicati in Italia da Guanda);

- “Foal’s bread”, di Gillian Mears;

- “Five bells”, di Gail Jones (i romanzi precedenti della stessa autrice sono stati pubblicati in Italia da Tranch8ida ed.)

In questa categoria è stato “The street sleeper”, di Elliot Perlman a essere proclamato vincitore.

 

Per la saggistica:

- “After Words: Post-Prime Ministerial Speeches”, di Paul Keating

- “Betty Churcher's Notebooks”, di Betty Churcher

- “Worse Things Happen At Sea”, di William McInnes e Sarah Watt

- “A Private Life”, di Michael Kirby

In questa categoria è stato “Worse Things Happen At Sea”, di William McInnes e Sarah Watt a prevalere come vincitore.

 

Per i libri per bambini:

- “The Little Refugee”, di Anh Do, Suzanne Do e Bruce Whatley;

- “The Coming Of The Whirlpool: Ship Kings Book One”, di Andrew McGahan

- “The 13-Storey Treehouse”, di Andy Griffiths e Terry Denton

- “The Jewel Fish Of Karnak”, di Graeme Base

In questa categoria è stato “The Little Refugee”, di Anh Do, Suzanne Do e Bruce Whatley a vincere.

 

Per la narrativa esordiente:

- “Past The Shallows”, di Favel Parrett;

- “Tutto ciò che sono”, di Anna Funder;

- “The Roving Party”, di Rohan Wilson;

- “Watercolours”, di Adrienne Ferreira

In questa categoria il riconoscimento è andato a “Tutto ciò che sono”, di Anna Funder. Si tratta in realtà di una doppia vincita, perché quest’ultimo romanzo si è accaparrato anche il premio complessivo di Indie Book dell’anno.

Una vittoria particolarmente dolce per Anna Funder che questa stessa settimana ha vinto anche l'Australian Book Industry Award, assegnato il 18 maggio. Non che sia un’esperienza nuova. L’autrice infatti in passato aveva scritto un libro di saggistica dal titolo “Stasiland”, sulla polizia segreta dell’ex Germania dell’Est, per cui aveva vinto il Samuel Johnson Prize.

Questo suo primo romanzo è stato descritto come capace di creare due eroine complesse e affascinanti che esplorano le proprie possibilità di azione e inazione, subendone le conseguenze.

Accolto come una possibilità per il lettore di inoltrarsi tra le sfumature dell’impegno politico, dell’amicizia, dell’amore e, più complessivamente, delle passioni e degli ideali umani, ci rallegriamo della presenza di questo romanzo sugli scaffali delle librerie anche italiane.

 

Fonte: Australian Independent Bookseller

 

A cura di Tania