Fame di letteratura

3 Luglio 2012

Vi è mai capitato di essere totalmente assorti in un libro, tanto che il mondo intorno a voi non esisteva più e potevate quasi vedere davanti e intorno a voi il mondo in cui era immerso il protagonista del romanzo?

 

E vi è mai capitato che il personaggio di cui stavate leggendo si mettesse a mangiare o a cucinare, e a voi pareva quasi di sentire il sapore e la consistenza di quel piatto? Il protagonista di una storia di Hemingway si prepara uova e pancetta su un fornelletto da campo e voi potete sentirne il profumo e sentirne lo sfrigolare mentre si scioglie lentamente in padella...E chi non si è mai seduto nella sua immaginazione al banchetto di benvenuto agli studenti di Hogwarts?

 

Ebbene, qualcuno ci ha pensato seriamente:  Dinah Fried ha creato una simpaticissima serie di Fictitious Dishes (Cibi Fittizi) sulla base delle descrizioni nelle pagine di alcuni tra i libri più amati e noti. "Per molti di noi, l'esperienza di lettura è un'esperienza senz'altro sensoriale", ha spiegato. L'obiettivo di questa serie fotografica è quindi proprio di "catturare l'essenza di ciascun romanzo, evocandone gli ambienti e l'atmosfera". E non si esclude che l'idea possa in futuro trasformarsi in un ristorante a tema letterario.

Vi ricordate la scena ne "Il giovane Holden" di J. D. Salinger in cui Holden Caulfield si ferma a un emporio e ordina un sandwich al formaggio e una bevanda al malto alla fine del suo pessimo appuntamento?

Oppure, vi siete immaginati come poteva essere la scena del party col tè in "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll?

O ancora, vi siete mai chiesti come sarebbe stato mangiare insieme a Lisbeth, la protagonista della trilogia di thriller di Stieg Larsson?

O avete mai pensato di sedervi a tavola con Ishmael da "Moby Dick" di Herman Melville?

Eccole in ordine:

Queste sono solo alcune delle infinite possibilità di coniugare gustosissima letteratura e alta cucina.

E voi vi siete mai cimentati in esperimenti culinari basati sui libri che amate?

 

A cura di Tania

Fonte: Huffington Post