Youbookers intervista Piera Rossotti: direttrice della Edizioni Esordienti E-book

17 Novembre 2012

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Edizioni Esordienti Ebook è una casa editrice nata circa un anno fa che permette ai giovani autori di avere un nuovo canale per far conoscere le proprie opere. La sua creatrice, nonchè direttrice, è Piera Rossotti ha messo a frutto la sua lunga esperienza in campo editoriale per realizzare questo progetto. Youbookers ha avuto il piacere di intervistarla e farvi conoscere questa nuova realtà.

 

 

Ho scoperto l'esistenza della Edizioni Esordienti E-book in occasione della lettura di un testo da loro pubblicato, "L'odore della felicità" di Simonetta Mannino.

Il nome stesso della casa editrice ha ispirato la mia simpatia: un editore serio, che offre a giovani esordienti la possibilità di essere seguiti e accompagnati nel percorso di nascita del loro primo libro. Non è facile entrare nel circuito dell'editoria se non si ha un agente letterario (e a volte nemmeno con) e per veder pubblicato il proprio lavoro spesso si accettano compromessi economici anche pesanti.

Seguendo un po' più da vicino i passi della EEE l'ho vista crescere, ma soprattutto ho osservato da lontano il lavoro della direttrice: Piera Rossotti. Sono quindi molto contenta che abbia accettato di rispondere a qualche domanda per Youbookers.

1. Perché ha deciso di lanciarsi in quest'attività imprenditoriale e far nascere la Edizioni Esordienti E-book?

Da circa 15 anni lavoro con gli autori esordienti, occupandomi del servizio di Lettura Incrociata del Rifugio degli Esordienti, che prende in esame le opere di quelli che definiamo "autori non ancora famosi" e le fa valutare da altri autori/lettori appassionati. Ovviamente, è un servizio gratuito e di tipo amatoriale. Dal 2002, poi, seleziono libri editi per il catalogo di DANAE (www.danaelibri.it, da cui si accede anche la Rifugio). DANAE è un distributore, ma seleziona le opere che presenta, sia dal punto di vista del valore del contenuto, sia dal punto di vista editoriale (quantità di refusi, ecc.) o tipografico (qualità del libro cartaceo e rapporto qualità-prezzo).

Ho collaborato anche con diversi editori, quindi mi sono fatta un'idea abbastanza precisa del lavoro editoriale e, quando ho scoperto l'e-book, ho pensato che avrebbe potuto rappresentare la soluzione ideale per gli esordienti, perché permette una vera, vasta distribuzione, ha costi contenuti e il mercato è in crescita.

2. Il suo motto è: "non sono un editore detentore di diritti, sono un editore scopritore di talenti": che tipo di rapporto ha quindi con i suoi autori?

I miei autori sono titolari dei diritti delle loro opere, quindi sono liberi di restare con EEE o di andarsene quando vogliono. Possono pubblicare con altri editori o rimettere le loro opere in un cassetto. Ritengo che questo sia molto importante, non ha idea di quanti mi contattino perché vorrebbero passare all'e-book, ma sono legati da contratti, sovente quinquennali, perfino con editori che li hanno pubblicati a pagamento. Il mio rapporto con gli autori è di fiducia, in qualche caso anche di amicizia. Con loro, credo di essere onesta e professionale, faccio tutto quanto è nelle mie possibilità per presentare al meglio la loro opera e per venderla, ovviamente, perché ragiono da imprenditore, com'è giusto che sia.

Mi definisco "scopritore di talenti" perché seleziono e pubblico soltanto quello che mi piace.

3. Quanto gli autori hanno voce in capitolo nella scelta della copertina e nelle altre operazioni di editing?

Praticamente, non faccio più editing, anche se sarebbe un'attività remunerativa. Quando leggo un testo imperfetto, suggerisco all'autore i cambiamenti da effettuare; se l'autore è in grado di farli da solo, sono disponibile a rileggere l'opera, altrimenti la rifiuto, semplicemente. Un consiglio che do spesso è quello di tagliare un'opera troppo lungo o "sbrodolosa". Le potature rinvigoriscono gli alberi e i romanzi, mi creda. Qualche autore mi dà retta, altri reagiscono negativamente (giammai togliere una sola virgola al loro capolavoro!) e anche in questo caso non pubblico, io ho rispetto per i lettori... Quello che faccio, invece, è il "piccolo editing", cioè una correzione approfondita della bozza, arrivando a riformulare qualche frase o a cambiare qualche termine, togliere le ripetizioni, aggiustare la punteggiatura, gli apostrofi (non insegnano più queste cose, a scuola!) e poi "sistemare" il testo rimuovendo formattazioni e spaziature strane (spesso, è davvero un lavoraccio!) per preparare il testo alla trasformazione in epub. L'autore è poi invitato a rileggere il tutto e a dare l'ok o segnalare eventuali refusi ancora presenti. Insomma, tutto viene fatto con la collaborazione e l'accordo dell'autore. Lo stesso per la copertina. Se poi l'autore ha qualche immagine a cui è affezionato, o un amico grafico, o ci tiene a disegnare personalmente la copertina, la collaborazione è molto gradita, ci tengo che l'autore senta l'e-book come "suo", anche se la decisione definitiva spetta a me.

4. EEE è cresciuta in fretta: ha appena compiuto un anno ed è già ben affermata con un ricco catalogo. Si aspettava questo successo?

Il catalogo è stata la mia prima preoccupazione. Non si può entrare sul mercato con due-tre titoli. In questo, sono stata aiutata da tanti amici di DANAE, che mi hanno concesso di ripubblicare le loro opere sotto forma di e-book, formando così un primo nucleo di buone opere, che già conoscevo. Poi, a valanga, sono arrivati gli altri autori, esordienti e non... È stato un anno di lavoro accanito, ma siamo soltanto agli inizi, non parliamo ancora di successo!

5. Recentemente uno dei libri della vostra casa editrice "... ogni giorno, le emozioni...", di Giorgio Astolfi ha vinto il premio Nabokov per la poesia in e-book. Ha avuto altre soddisfazioni di questo genere?

Simonetta Mannino è stata segnalata al premio Saturnio e al premio Città di Eboli con "L'odore della felicità" che lei ha citato all'inizio. Ora molti altri autori stanno partecipando ad altri premi, sono sicura che ci sarà qualche buon risultato. Purtroppo, i premi per gli e-book sono ancora pochi e, il più delle volte, sono per gli inediti. Molti dei miei autori stanno partecipando ai premi con le edizioni cartacee dei loro e-book: spesso, infatti, facciamo delle piccole tirature, anche di sole 50 copie, per partecipare ai premi o per fare presentazioni, o regalarli ad amici e parenti che ancora non sono passati al digitale...

 

6. Ormai tutte le case editrici, anche quelle più antiche, hanno un catalogo e-book. Secondo il suo intuito ed esperienza, il digitale arriverà davvero a soppiantare il cartaceo?

"Soppiantare" è un termine molto drastico. A mio parere, l'e-book affiancherà e presto supererà il cartaceo soprattutto nella narrativa e nella saggistica, e sarà anche importante per riproporre al pubblico vecchie opere che non è più economico stampare in cartaceo. Resteranno, però, le belle edizioni cartacee da esporre nelle librerie dei nostri salotti o da sfogliare sprofondati in poltrona, i libri d'arte, le edizioni di pregio.

7. Qual è l'iter che un autore esordiente deve seguire per tentare la pubblicazione presso la sua casa editrice?

È molto semplice: basta che ci mandi il file allegato a una mail, se possibile accompagnandolo con una breve sinossi... e poi deve essere paziente! Attualmente, ci sono 200 manoscritti circa in attesa di lettura. Quando riceviamo un manoscritto, lo mettiamo in lista e poi stimiamo un tempo di lettura, attualmente di alcuni mesi, che comunichiamo all'autore.

8. Qualche anteprima sulle prossime uscite e sui prossimi progetti?

Sono quasi pronti un romanzo hard-boiled di un ragazzo molto giovane e due storie di donne, davvero interessanti. Nei miei desideri, ci sarebbe una bella collana di fantascienza e di "rosa" moderno... poi ho un progetto in fase di gestazione, ma è ancora prematuro parlarne. Vorrei tanti giovani, per vederli crescere come scrittori. Io dico sempre che "piccoli scrittori crescono" e che, facendo, si capisce e si impara, a patto di possedere anche un briciolo di umiltà che, tra l'altro, io considero un segno di intelligenza.

Ringrazio a nome di tutta la redazione Piera Rossotti per la sua gentilizza e la sua disponibilità! Le auguriamo buon lavoro.

Grazie per l'intervista, è stato un piacere parlare con lei.

A cura di: Anna